Uniassifin marzo 27, 2018 Nessun commento

Anche il settore turistico va protetto!

È un settore economico ampio, ma spesso sottovalutato nelle osservazioni economiche generali perché non è fatto da grandi marchi, da aziende di produzione, da manager da copertina, ma è costituito da centinaia di migliaia di medie, piccole e piccolissime imprese: è l’industria del turismo, che da sola vale 70 miliardi di euro (nel 2016), il 4,2% del Pil, e dà lavoro a 1,34 milioni di occupati diretti. Se poi si aggiunge l’indotto, il settore turismo vale in Italia oltre 172 miliardi di euro, e un totale di 2,6 milioni di addetti. È un business diffuso, che copre capillarmente tutto il territorio italiano, concentrandosi specialmente lungo le coste, meta turistica preferita da milioni di persone – italiani e stranieri – che ogni anno le scelgono per le proprie vacanze.  Read more

Uniassifin agosto 7, 2017 Nessun commento

Mettiamo in sicurezza la casa per le vacanze

Estate, ferie, viaggi: in che modo proteggere la propria abitazione prima di ogni partenza? Ecco a voi degli utili consigli su come evitare spiacevoli inconvenienti con apparecchi elettrici, elettrodomestici, rubinetti del gas e dell’acqua. Soluzioni e idee per ritrovare piante in salute e giardini verdissimi. E naturalmente tutte le contromisure da adottare per scoraggiare e allontanare qualsiasi tentativo di intrusione esterna.  Read more

Uniassifin luglio 14, 2017 Nessun commento

Viaggi in moto: cosa controllare prima di partire

Avete in programma un’estate da centauri? Ecco i consigli di Christian Mattei, istruttore di GuidarePilotare (la prima scuola di guida sicura in Italia), per godersi l’avventura in sella in completa sicurezza. Come effettuare un check up attento e minuzioso della vostra moto, quali attrezzi e bagagli portare, cosa indossare, in che modo pianificare tappe e tragitto.

Un check alla moto

“Partiamo da un check up completo della moto: dallo stato di usura degli pneumatici alla loro pressione. Quest’ultimo controllo viene fatto sempre troppo di rado, l’ideale sarebbe controllarla ogni mese”. 

La pressione va controllata quando gli pneumatici sono freddi (fermi da almeno 2 ore o che hanno percorso meno di 3 km a bassa velocità). Gomme la cui pressione è inferiore del 20% rispetto alla pressione raccomandata coprono una distanza del 20% inferiore, inoltre se la pressione è troppo bassa aumentano sia il consumo di carburante che le emissioni di CO2.

Se ci si sposta tra luoghi che hanno temperature molto diverse, la pressione va monitorata anche durante il viaggio.

“Poi, il controllo dei freni: verifichiamone lo spessore e la presenza del liquido, da sostituire ogni due anni. Attenzione massima per l’olio del motore e per il liquido di raffreddamento. Consiglio anche di lubrificare la catena, ogni 1000 km percorsi.

La catena costituisce uno dei componenti più importanti della moto: pulirla, lubrificarla e registrarne correttamente la tensione è fondamentale. Ha il compito di trasmettere la forza motrice alla ruota posteriore, se curata periodicamente può durare anche svariate decine di migliaia di chilometri garantendo un viaggio in massima sicurezza.

Anche la disposizione del bagaglio è importante: spesso è la nota dolente del viaggio in moto, specie per i passeggeri.

Il carico deve essere ben distribuito. Evitare il bauletto posteriore che sbilancia completamente la moto. Sono preferibili le classiche valige laterali e una borsa serbatoio.” Destiniamo casomai il bauletto posteriore a oggetti leggeri e che servono a portata di mano. L’assetto generale dipende naturalmente anche dalla presenza del passeggero. Certo chi viaggia in moto è abituato a carichi ridotti all’essenziale, ma per le motocicliste che non vogliono rinunciare a stile e femminilità, nelle capienti borse laterali si può trovar spazio per il loro necessaire

Quello cui però non si deve rinunciare mai è il giusto equipaggiamento di sicurezza  senza dimenticare il confort:

“L‘abbigliamento tecnico può fare la differenza: il paraschiena è essenziale  perché basta una caduta a bassa velocità per farsi davvero male. Aggiungo gomitiera e pettorina. Oggi sul mercato si trovano protezioni morbide e comode che diventano rigide solo in caso di impatto o tute con airbag incorporati. Sandali e bermuda sono banditi: i materiali di oggi sono studiati per ogni temperatura, perché rischiare?”. Può fare la differenza e salvarci la vita il casco integrale, consigliato per guidatore e passeggero. L’alternativa è quello modulare, che è meno sicuro e più pesante (la costruzione è più complessa) ma ha il vantaggio di poter alzare la mentoniera quando fa caldo o quando si fa rifornimento.

Non ci sono regole per programmare le tappe, bisogna conoscersi e valutare solo la propria capacità di resistenza.  Un ultimo consiglio da parte di Christian Mattei è quello di: studiare bene il percorso prima di partire per non dovervi fermare a controllare la mappa ogni volta. Ci sono app pensate per i motociclisti, ma gli occhi vanno tenuti fissi sulla strada e lo smartphone deve rimanere in tasca.

Il codice della strada vieta espressamente l’uso di apparecchi radiotelefonici alla guida ma è possibile impostare il navigatore e seguirne le indicazioni tramite un auricolare bluetooth. Infine può essere utile consultare le app per motociclisti, molto utili e stimolanti:  oltre a quelle di navigazione (la classica Google Map rimane tra le più affidabili) ne esistono di più spiccatamente social che creano community di motociclisti che si  scambiano consigli e suggerimenti come WeRide, gratis sia per iOs che per Android.

Anche noi di UnipolSai ci preoccupiamo della sicurezza di tutti gli appassionati delle due ruote con una polizza dedicata: per chi usa lo scooter nel traffico cittadino o per chi, come in questo caso, vuole concedersi una fuga dalla metropoli con la propria moto.

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