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Domande Frequenti FAQ

Una guida esaustiva con domande e risposte, utile ai nostri clienti, per soddisfare a pieno ogni possibile dubbio su: auto, sinistri e piano integrativo pensionistico.

Auto

Quali sono i documenti necessari per un preventivo RCAUTO?

Il documento fondamentale è l’attestato di rischio, un foglio su cui è riportato il numero di sinistri avuti nell’anno corrente e negli anni precedenti, con l’indicazione della classe bonus/malus assegnata. In occasione della scadenza annuale del contratto assicurativo, la Compagnia Assicuratrice ha l’obbligo di mettere a disposizione dell’Assicurato tale attestato. E’ necessaria la patente di guida valida. Occorre poi portare con sé il libretto di circolazione, da cui è possibile estrapolare i dati fondamentali relativi al veicolo e alla sua proprietà.

Che cosa è l'attestato di rischio?

E’ il documento che racconta la tua storia assicurativa e che ogni compagnia di assicurazioni auto deve rilasciare almeno 30 giorni prima di ogni scadenza di polizza. In questo documento sono indicati i dati relativi a: la classe CU di Bonus Malus (sia di provenienza che di assegnazione) i sinistri avvenuti negli ultimi 5 anni “pagati” (quindi di tua responsabilità) e “riservati” (ancora in fase di definizione sulla responsabilità). Con questo documento è possibile attribuire la giusta classe CU – Bonus Malus della prossima polizza.

Ho un'auto mia e vorrei assicurarmi con la classe di Bonus Malus di un mio famigliare, posso farlo?

No, non è possibile. Il passaggio da un famigliare ad un altro della classe di Bonus Malus avviene solo in alcuni casi precisi: l’auto deve essere assicurata per la prima volta e se, ad esempio, tra moglie e marito c’e’ la comunione dei beni.

Posso utilizzare la mia classe di Bonus Malus per l'assicurazione di mio figlio?

Lo puoi fare se: l’auto viene assicurata per la prima volta il famigliare vive stabilmente insieme a te la tua classe Bonus Malus è riferita all’assicurazione auto. Per conoscere le agevolazioni della legge Bersani chiama il nostro Servizio Clienti e gli esperti a Tua disposizione Ti daranno tutte le informazioni e l’aiuto necessario.

Come faccio a disdire una polizza?

Le polizze senza il tacito rinnovo, non hanno necessità di disdetta. A scadenza non devi fare nulla. Se invece la polizza della Tua attuale Compagnia prevede il tacito rinnovo, allora devi inviare una lettera raccomandata od un fax con richiesta di disdetta entro 15 giorni dalla scadenza dell’assicurazione. Ricorda che se la Tua Compagnia Assicuratrice richiede al rinnovo un premio con un aumento superiore al tasso di inflazione programmato, allora puoi disdettare la polizza anche il giorno stesso della scadenza con raccomandata a mano, con fax o con raccomandata a. r. che deve pervenire entro la data di scadenza annua.

Posso sospendere e riattivare la polizza?

Puoi chiedere la sospensione e la successiva riattivazione solo per le assicurazioni auto. Questa richiesta la puoi fare, ma il beneficio si ha solo se il veicolo rimarrà fermo per almeno 2 mesi con un massimo di 18. Se alla fine del periodo di sospensione del contratto non riattivi la polizza, allora il contratto si estingue e non prevede alcun rimborso del premio non utilizzato.

Sinistri

Il Modulo Blu deve essere compilato integralmente?

E’ utile ed opportuno per una più rapida gestione della pratica che il modulo sia completato in tutte le sue parti; in ogni caso dovranno però essere SEMPRE indicati cognome e nome di entrambi gli Assicurati, le targhe dei due veicoli, le loro compagnie di assicurazione, le circostanze e/o il disegno dell’incidente, le firme dei due conducenti (se possibile) o la firma del solo conducente in caso di disaccordo sulle modalità dell’incidente.

 

Chi trattiene le quattro copie del Modulo Blu di denuncia (constatazione amichevole d’incidente) dopo che è stato compilato e firmato da entrambi gli automobilisti?

Ciascuno degli automobilisti trattiene due copie del Modulo Blu: una per sé e una da consegnare al proprio assicuratore.

È possibile fare delle aggiunte o delle correzioni sulle due copie del Modulo Blu rimaste in mio possesso?

No: le quattro copie del modulo devono essere del tutto identiche tra loro. Eventuali aggiunte sono possibili, ma devono essere fatte congiuntamente, in modo che vengano riportate su tutte le quattro copie.

Dal Modulo Blu risulta che, a seguito dell’urto, sul veicolo assicurato è rimasto ferito un trasportato: a chi si invia la richiesta di risarcimento?

Il trasportato fa pervenire la richiesta di risarcimento, corredate dal Modulo Blu, alla Compagnia del veicolo del quale era a bordo al momento del sinistro. Se le lesioni accertate superano la soglia di i. p. del 9% il trasportato sara’ indennizzato dalla compagnia del civilmente responsabile.

Se sul Modulo Blu non sono indicati "feriti" ma, successivamente, emergono delle lesioni, la Compagnia di Assicurazione può comunque risarcire i danni alla persona?

Sì. Non e necessario che eventuali lesioni subite dal conducente o dai passeggeri risultino indicate sul Modulo Blu; è sufficiente che vengano poi adeguatamente documentate.

Nell’incidente sono coinvolti più di due veicoli: qual è la Compagnia che liquiderà il danno?

La Compagnia del civilmenteresponsabile.

Quali sono gli elementi che devono essere contenuti nella richiesta di risarcimento?

Per i danni al veicolo alle cose: i nomi degli assicurati, le targhe di veicoli, la denominazione delle rispettive imprese, la descrizione del sinistro, la generalità di eventuali testimoni, l’indicazione dell’eventuale intervento degli organi di polizia, il luogo i giorni e le ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per la perizia. Per le lesioni subite dai conducenti e trasportati: l’età, l’attività e il reddito del danneggiato, l’entità delle lesioni subite, la dichiarazione circa la spettanza o meno di prestazioni da parte di enti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie, l’attestazione medica comprovante l’avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti, l’eventuale consulenza medica di parte.

Quali sono i tempi per l’accertamento e il pagamento dei danni?

La Compagnia deve provvedere all’offerta o motivarne il rifiuto entro: • 30 giorni per il danno a cose o veicoli in caso di Modulo Blu a firma congiunta; • 60 giorni per il danno a cose o veicoli; • 90 giorni per il danno a persona dalla data di ricezione della richiesta di risarcimento completa.

A chi ci si può rivolgere per avere adeguate informazione nella compilazione della richiesta di risarcimento?

La struttura di liquidazione di Unipol o gli Agenti Unipol forniscono all’assicurato l’assistenza per la compilazione della richiesta di risarcimento e nella interpretazione nei criteri di responsabilità.

Quali sono i parametri medico legali ed economici adottati nella valutazione dei danni alla persona?

Vengono applicati i criteri e le tabelle previste dalla legge (vedi documentazione su legislazione R. C. Auto – http.//www.ania.it/auto/documentazione/index.asp ).

Al momento della denuncia non si sa quanto varranno i danni alla persona: come ci si deve comportare?

Conviene comunque compilare il Modulo Blu, firmano insieme all’altro conducente e consegnano alla propria assicurazione, in modo che possa procedere con la valutazione del danno. Qualora sussistano i requisiti previsti per il risarcimento diretto, Unipol provvederà a risarcire il danno; qualora non sussistano i requisiti, Unipol provvederà entro 30 giorni dalla data di ricevimento della richiesta, ad informare l’assicurato e a trasmettere la documentazione ricevuta alla Compagnia del civilmente responsabile.

Fino a quali importi può essere applicata la procedura risarcimento diretto?

Per i danni ai veicoli non ci sono limiti di valore così pure per i danni alle cose trasportate. Le lesioni del conducente entro il 9% di invalidità permanente.

Se insorgono problemi con la propria Compagnia sulla gestione del danno, come ci si deve comportare?

Si ha il diritto di ricevere da quest’ultima un’offerta di risarcimento. Se insoddisfatti, ci si può rivolgere ad un’Associazione di consumatori per attivare la procedura di conciliazione, che non è comunque preclusiva di una eventuale successiva azione legale.

Piano Integrativo Pensionistico

Che cosa è un Piano Integrativo Pensionistico (PIP)?

E’ lo strumento che consente di integrare la pensione pubblica e che, per la sua rilevanza sociale, gode di numerose agevolazioni. Il suo obbiettivo è quello di mantenere inalterato il proprio tenore di vita al raggiungimento dell’età pensionabile.

Chi può aderire?

Tutti.

Che prestazioni offre?

Al momento della pensione è possibile riscuotere una rendita vitalizia annua oppure il capitale maturato.

Posso riprendere tutto il capitale versato e maturato arrivato all’età pensionabile?

Si può scegliere tra una delle seguenti alternative: – Riscossione del 50% del capitale maturato e conversione in rendita del restante 50% – Conversione in rendita del 100% del capitale maturato. Si può ottenere il 100% del capitale maturato solo se la prestazione che deriva dalla conversione in rendita di almeno il 70% del capitale risultasse inferiore al 50% dell’importo dell’assegno sociale.

Quanto si può versare?

I versamenti sono del tutto liberi e volontari. Ogni aderente può decidere quando e quanto versare. Inoltre i lavoratori dipendenti possono destinare al Fondo Pensione anche il proprio TFR.

Quali sono i vantaggi fiscali?

I versamenti nel Fondo Pensione sono oneri deducibili dal reddito dichiarati ai fini dell’IRPEF fino ad un importo pari a € 5.164,57. Esempio: Reddito complessivo pari a €32.000,00 Versamento di €2.500,00 Aliquota marginale IRPEF del 38% Risparmio fiscale di €950,00

Sono deducibili anche i versamenti a favore dei familiari a carico?

Si. Rientrano nel tetto deducibile complessivo di € 5.164,57

Quando si può usufruire delle prestazioni?

Al compimento dell’età pensionabile.

Se ho bisogno di soldi prima dell’età pensionabile?

E’ possibile chiedere anticipi su quanto maturato nei seguenti casi: – Spese mediche rilevanti per sé o per coniuge e figli fino al 75% del capitale maturato – Acquisto o ristrutturazione prima casa per sé o per i figli purché siano trascorsi almeno 8 anni di iscrizione alla previdenza complementare fino al 75% del capitale maturato – Altre esigenze dell’aderente purché siano trascorsi almeno 8 anni di iscrizione fino al 30% del del capitale maturato. E’ inoltre possibile chiedere dei riscatti nei seguenti casi: – 50% della posizione in caso di cessazione dell’attività lavorativa per un periodo superiore ai 18 mesi e inferiore ai 48 mesi – 100% della posizione in caso di inoccupazione superiore ai 48 mesi (non possibile negli ultimi 5 anni che precedono la maturazione del diritto alla prestazione pensionistica) – 100% in caso di invalidità permanente che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore ad 1/3.

Come sono tassati i rendimenti del Fondo Pensione?

Durante il periodo di accantonamento i rendimenti sono tassati ad una imposta sostitutiva dell’11% (inferiore a quella applicata alle rendite finanziarie che è pari al 20%).

E a scadenza?

La rendita o il capitale saranno soggetti ad una imposta del 15% (per la parte derivante dai versamenti dedotti dal reddito e da eventuale TFR). Tale percentuale si riduce di uno 0,30% per ogni anno di permanenza nel Fondo superiore al 15° (l’imposta minima è del 9%). Es: 25 anni di permanenza nel Fondo 25-15=10 anni oltre il 15° 10×0,3=3 punti da sottrarre al 15% 15%-3%=12% imposta in percentuale applicata.

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