Uniassifin febbraio 20, 2020 Nessun commento

È una misura che consentirà grossi risparmi a milioni di italiani: la prima vera riforma dopo oltre un decennio, cioè da quando è stata approvata la legge Bersani. Eppure in pochi hanno capito esattamente cosa sia l’rc auto familiare, la misura inserita nel decreto fiscale che, di fatto, estenderà la classe di merito più vantaggiosa in famiglia anche a veicoli di diverse categorie come gli scooter che è entrata in vigore da pochi giorni, nello specifico dal 17 gennaio. Andiamo a scoprire insieme i dettagli della riforma.

Secondo un’indagine riportata dal quotidiano La Repubblica, sono circa cinque milioni e mezzo gli italiani che dichiarano di non aver capito in cosa consista la riforma. L’indagine è stata condotta a gennaio su un campione rappresentativo della popolazione italiana e questo ha consentito di proporzionare la percentuale di chi ha partecipato al sondaggio sul totale della popolazione.

Cos’è e come funziona
Andiamo pero a scoprire cos’è e come funziona. L’rc auto familiare è una misura entrata in vigore dal 16 febbraio scorso (operativamente dal 17 dato che il 16 era domenica). Il Dl sancisce che la classe di merito più favorevole della famiglia venga applicata anche a veicoli di diversa tipologia. La misura quindi, si applica potenzialmente a tutti i nuclei familiari. In prima battuta, a quelli che già possiedono due veicoli di categorie diverse (l’esempio più frequente: un’auto e una moto o scooter) ovvero, circa tre milioni di italiani. Ma potrà ottenerla chiunque acquisterà un veicolo, di qualsiasi categoria, dal 16 febbraio 2020 in poi. Condizione necessaria per accedere alla Rc familiare è di non aver causato alcun sinistro con colpa nei 5 anni precedenti.

L’estensione dell’assicurazione familiare a veicoli diversi e anche in caso di rinnovo della polizza è entrata in vigore con una modifica nell’emendamento del dem Claudio Mancini. Infatti, è previsto un meccanismo di “malus”: nel caso in cui il beneficiario del contratto familiare con veicolo di diversa tipologia (presumibilmente moto o motorino) causi un incidente con danni superiori a 5.000 euro, potrà subire alla successiva stipula – solo lui e non gli altri familiari – un declassamento di 5 classi di merito.

Vantaggio per l’automotive

C’è poi un indicatore che potrebbe far ben sperare le aziende del settore automotive: il 5,6% delle famiglie intervistate (al centro si arriva al 6,3%) sta valutando l’acquisto di un nuovo veicolo – a due o quattro ruote – proprio in virtù dei risparmi che la nuova legge renderà possibili. Mentre circa 2,8 milioni di famiglie (16,3% dei rispondenti) il problema non si pone nemmeno perché tutti i membri si trovano già in prima classe di merito.