Uniassifin ottobre 24, 2018 Nessun commento

Nuove tariffe per assicurare l’auto. E a Frosinone si potrebbe pagare di meno. È quanto emerge da un primo studio sulla Rca degli effetti della manovra finanziaria. Nel decreto legge che accompagnerà la manovra (che al momento è in stand by dopo la bocciatura da parte dell’Unione Europea) – come emerge da un’elaborazione del Sole 24 Ore – si dovrebbe puntare alla tariffa unica. Un obiettivo, quello del governo, per livellare le tariffe, attualmente molto differenti soprattutto tra Nord e Sud, ma anche per ottenere una tariffa più equa. Al momento ci sono solo indiscrezioni, ma la possibilità di avere un’unica tariffa nazionale per chi si trova in prima classe di bonus-malus potrebbe essere la soluzione.

Una soluzione non indolore per chi abita nelle regioni più virtuose da un punto di vista dell’incidentalità, che rischiano di spendere di più per assicurare il proprio veicolo. All’opposto, chi abita in zona dove il tasso d’incidentalità è maggiore, si troverà uno sconto rispetto ai più alti costi finora sostenuti. In base all’elaborazione del Sole 24 Ore in provincia di Frosinone si arriverebbe a pagare un meno 12,12% rispetto alla media attuale. Nel resto del Lazio un’analoga percentuale si avrebbe a Rieti (-12,32), mentre il calo maggiore si avrebbe a Roma e Latina con, rispettivamente, un meno 31,06 e un meno 32,32 per cento. L’unica provincia laziale in controtendenza sarebbe Viterbo con una crescita del 22,20%.

I rialzi maggiori si avrebbero a Bolzano con il 40,21%, Aosta con il 34,48%, a Cuneo con il 31,83%, a Pordenone con il 30,05% e a Udine con il 29,38%. A sfruttare il cambiamento delle tariffe sarebbe, invece, Napoli con un risparmio medio della Rca del 65,62%, seguita da Caserta con una riduzione del 59,96%, e poi Reggio Calabria con il 54,54%, Crotone con il 49,79% e Taranto con il 43,98.

Ssecondo l’ultimo bollettino dell’Ivass, l’istituto di vigilanza, il premio medio nella provincia di Frosinone per la polizza Rcauto nel primo trimestre 2018, si attesta a 399 euro con oltre 18.000 contratti. La variazione su base trimestrale si attesta a meno 0,7%, mentre su base annuo non c’è variazione. A pagare di più sono i giovani fino a 24 anni (726 euro), mentre gli ultra sessantenni pagano meno (374). Nel mezzo le altre fasce d’età: 455 euro dai 25 fino a 34 anni, 392 euro fino a 44, 399 euro fino a 59. La divisione per classe vede alla 1 un premio medio di 376 euro, alle 2 e 3 di 468 euro, dalla 4 alla 10 552 euro, oltre la 11 il premio sale a 804 euro. Meno di un quarto dei contraenti ha installato la scatola nera, con una riduzione dello 0,7% su base trimestrale.