Uniassifin marzo 27, 2018 Nessun commento

È un settore economico ampio, ma spesso sottovalutato nelle osservazioni economiche generali perché non è fatto da grandi marchi, da aziende di produzione, da manager da copertina, ma è costituito da centinaia di migliaia di medie, piccole e piccolissime imprese: è l’industria del turismo, che da sola vale 70 miliardi di euro (nel 2016), il 4,2% del Pil, e dà lavoro a 1,34 milioni di occupati diretti. Se poi si aggiunge l’indotto, il settore turismo vale in Italia oltre 172 miliardi di euro, e un totale di 2,6 milioni di addetti. È un business diffuso, che copre capillarmente tutto il territorio italiano, concentrandosi specialmente lungo le coste, meta turistica preferita da milioni di persone – italiani e stranieri – che ogni anno le scelgono per le proprie vacanze. 

Tra vacanzieri e pendolari
• Anche se negli ultimi anni si assiste ad un aumento di presenze nei periodi dell’anno tradizionalmente definiti di bassa stagione grazie al turismo legato ad eventi, è sempre l’estate il momento che vede il maggiore afflusso di turisti, con una crescita negli ultimi anni di italiani e di stranieri dovuta sia all’attrattività delle nostre coste sia ad una scelta individuale di preferire mete sicure in un panorama geopolitico ancora movimentato, soprattutto lungo le rive del Mediterraneo.
• Nel turismo italiano vanno considerati anche altri flussi, tipicamente domestici ma molto importanti in termini numerici, come le seconde case o il “pendolarismo”, cioè la scelta di trascorrere una sola giornata in una città d’arte o a contatto con la natura in montagna, sul lago, al mare.
• Il peso in termini di arrivi è notevole: sono 113 milioni i turisti italiani e stranieri calcolati in un anno nel nostro paese secondo le rilevazioni Istat del 2015, per un totale di 196 milioni di “presenze”, termine con cui si indicano i pernottamenti.
 
La scommessa sul bel tempo
• Sulla scia di un’attrattività turistica sempre maggiore, e di soluzioni di viaggio incentivate o correlate ad eventi come mostre, festival, attività sportive, è in crescita anche il numero di aziende che si dedicano alla ricettività o al commercio legato alla presenza dei vacanzieri
• Si tratta nella maggioranza dei casi di imprese piccole o medie, spessissimo a gestione famigliare: dallo stabilimento balneare ai locali sul lungomare, dalla pensione al grande hotel, fino allo stabilimento termale. Tutte attività ricettive che “scommettono” sul buon andamento della stagione e fanno investimenti, si rinnovano, assumono lavoratori stagionali: per tutti loro, un week end piovoso si trasforma in perdite nette sul guadagno preventivato.
Proteggersi dagli eventi estremi
• Gli aspetti della stagionalità e delle condizioni meteorologiche sono quelli che incidono maggiormente sulla capacità di prevedere in anticipo i risultati economici, su quando pianificare precise strategie di crescita per la singola attività ricettiva. Il settore turistico vive in parallelo le stesse criticità dell’agricoltura: un evento naturale estremo o le cattive condizioni meteo possono mettere a repentaglio il guadagno atteso dalla propria attività
• I capricci del clima rappresentano un rischio concreto per migliaia di imprenditori delle cittadine balneari o delle rive dei laghi.
UnipolSai è la prima compagnia di assicurazioni italiana che ha pensato ad una copertura assicurativa specifica  per gli imprenditori del settore della ristorazione delle località turistiche, per offrire loro una protezione in caso di cattiva stagione. Collegata all’attivazione della polizza Commercio&Servizi, la garanzia SalvaStagione è dedicata ai proprietari/gestori di ristoranti, bar e pizzerie che operano lungo le spiagge italiane e sulle coste dei grandi laghi dell’Italia settentrionale.
• La garanzia offre agli esercenti un contributo, calcolato sulla base dei giorni di pioggia e dei relativi accumuli misurati dalle centraline meteo di zona, che permette di recuperare le perdite economiche determinate da una stagione estiva climaticamente non favorevole. È attivabile entro la metà di maggio di ogni anno, con la possibilità di assicurare un ammontare pari al danno giornaliero medio determinato dalle giornate di pioggia: questa formula rende estremamente comprensibile il prodotto, facilmente attivabile, così come chiaro e lineare potrà essere di conseguenza la liquidazione del rimborso.