Uniassifin febbraio 28, 2018 Nessun commento

Si parla di inverno e subito viene in mente la neve, soprattutto in questi giorni. Neve che però non è l’unico pericolo che si può incontrare per strada durante l’inverno. Per la stagione fredda auto e stile di guida vanno preparati in modo adeguato: le poche ore di luce, la possibilità di dover procedere nella nebbia e le temperature che dopo il tramonto precipitano sotto lo zero sono pericoli da non sottovalutare.

La scelta più importante: gli pneumatici

Per prima cosa dobbiamo pensare alle ruote: sbaglia chi crede che solo se nevica ci possono essere problemi, e che nel caso si possa semplicemente ricorrere alle catene. Anche la pioggia può essere insidiosa e capace di abbassare drasticamente la temperatura dell’asfalto. Le gomme classiche, definite anche “estive”, sono progettate per lavorare al meglio dai 16 gradi in su: entrano in crisi quando il termometro scende sotto i 7 gradi. Sotto questa soglia non assicurano la tenuta ideale, quindi sono possibili perdite di aderenza in curva o in frenata, soprattutto nei primi metri dopo una partenza.

Esistono tuttavia pneumatici espressamente progettati per offrire le migliori prestazioni in queste situazioni: sono chiamati invernali e hanno ben poco in comune con le gomme da neve del passato, specifiche per quell’impiego, ma che risultavano rumorose e poco adatte su asfalto. Le invernali, grazie alla particolare costruzione e alla presenza di intagli (detti lamelle) sul battistrada, sono efficaci su strade gelate e garantiscono non solo la trazione, ma anche e soprattutto stabilità e frenate sicure su percorsi innevati.

Cosa dice il Codice della strada

In tutte le zone nelle quali tra il 15 novembre e il 15 aprile sono attive le ordinanze invernali sulla circolazione (qui l’elenco completo) il loro montaggio esenta dall’obbligo, alternativo, di avere le catene a bordo. Il Codice della strada prevede che si debbano montare pneumatici uguali sullo stesso asse. In teoria è possibile equipaggiare l’auto con due pneumatici estivi e due invernali, ma questa scelta è sconsigliata perché il comportamento del veicolo risulta molto squilibrato e il rischio di perdite di controllo è ancora più marcato. In alternativa agli invernali puri, il cui costo è in media superiore di circa il 10% rispetto a quelli convenzionali, si stanno diffondendo anche pneumatici “all season”, con le stesse marcature ma con una struttura progettata per risultare efficace in ogni periodo dell’anno, evitando così il cambio stagionale.

Controlli e dotazioni nei mesi freddi 
L’arrivo dell’inverno richiede una serie di interventi di manutenzione necessari.
  • Sono innanzitutto da verificare (o far controllare anche in una stazione di servizio) i livelli del liquido del radiatore e le condizioni della batteria. Nel primo caso è importante che il liquido sia indicato per le temperature previste nella zona in cui si parcheggia l’auto per evitare che il circuito si congeli; la batteria è vitale perché con il freddo la sua efficacia cala.
  • AI fini della visibilità è bene controllare anche lo stato delle spazzole tergicristallo, sostituendole se necessario, ed effettuare il rabbocco del liquido lavavetri con un prodotto detergente e anticongelante.
  • Nonostante le basse temperature, l’uso del climatizzatore è sempre consigliato, che si tratti di evoluti impianti automatici con zone separate, o semplici condizionatori manuali. L’azione deumidificante è infatti preziosa per disappannare il parabrezza molto più rapidamente quando si sale a bordo dopo una lunga sosta.
Come si frena in caso di ghiaccio e neve 
In caso di neve è necessario prestare ancora più attenzione alla guida. La scarsa aderenza impone di ridurre senza frenate brusche la velocità (anche perché la presenza del dispositivo antibloccaggio ABS allungherebbe ulteriormente gli spazi) e solo in rettilineo, evitando correzioni in curva, per prevenire perdite di controllo. Tutto ciò vale con le gomme invernali che rendono equilibrato il comportamento delle quattro ruote, ma è fondamentale se si viaggia con le catene. In questo caso la velocità non può, per legge, superare i 50 km/h. Ai fini della sicurezza, è indubbiamente più valida un’auto convenzionale equipaggiata con gomme invernali che un SUV con quattro pneumatici estivi.
 
Per guidare tranquilli in ogni condizione 
Per evitare che qualsiasi inconveniente di guida, come la perdita del controllo dell’auto su fondi ghiacciati o innevati, possa determinare uno scatto di malus e il conseguente aumento del costo assicurativo, è sempre consigliabile aggiungere alla propria RCA una forma di protezione del malus. Queste estensioni, generalmente proposte dalle Compagnie assicurative come opzioni facoltative con costi contenuti, offrono la possibilità di congelare la propria classe di merito – e quindi di tutelarsi dagli aumenti del premio assicurativo – in tutti i casi in cui un incidente possa determinare una retrocessione di classe. Sul mercato ne esistono diverse formulazioni, con nomi differenti: bonus protetto, protezione del bonus o sinistro protetto.